lunedì 6 maggio 2013

INTERVISTA A MARTINA SANNA IL TAMBURINO SARDO DELLA TERNANA FUTSAL: "IMPOSSIBILE RACCONTARE UNA STAGIONE COSÌ, TERNI MI HA RAPITA, INDOSSO UNA MAGLIA MAGICA".

È Il monento delle analisi e dei bilanci finali in casa Ternana, la stagione sta volgendo al termine, domani al Di Vittorio ultimo allenamento stagionale delle ragazze prima del rompete le righe.
Abbiamo chiesto Martina Sanna, il piccolo folletto sardo delle ferelle, di raccontarci la sua prima stagione in rossoverde.

Allora Martina, la stagione puó dirsi conclusa, il mare della Sardegna ti attende per un meritato riposo.
Cosa porterai con te da Terni?
Ci racconti la tua stagione con la maglia delle Ferelle?

"Chiedermi di raccontare la mia stagione con la Ternana è impossibile. Non riuscirei a dire tutto quello che vorrei, ad esprimere tutte le emozioni che ho provato, tutte le sensazioni.
Le risate con la squadra, i momenti no... Insomma a dirlo così non renderebbe nemmeno lontanamente l'idea di ciò che ho provato durante questa avventura".

Mi sembra di capire che per te è stata una stagione positiva...

"Gruppo nuovo, compagne di squadra nuove, allenatore nuovo, città nuova...
e che città!
Insomma tutta una novità.
Inizialmente ho pensato che non sarebbe stato facile, perché per me era la prima esperienza sportiva lontana da casa, ma credimi, avevo tanta voglia di mettermi in gioco che tutte le paure ed i dubbi che avevo li ho lasciati a Cagliari e son venuta qui di corsa".

Anche te, come molte tue compagne hai sottolineato Terni!
Cos'ha di speciale per voi questa città?

"Ti dico solo che se qualcuno dovesse chiedermi cosa mi ha colpito di più di questa esperienza, io risponderei con una sola parola: TERNI!
Una città che in pochissimo tempo mi ha dato tanto!"

Parli della gente al palazzetto? In effetti è insolito vedere 700 persone ad un incontro di calcio a 5, specie femminile.

"In un primo momento, nei primi giorni ho pensato: "ma qui sono tutti pazzi??!!
Ma come possono comportarsi così per una squadra di calcio a 5 e per di più femminile?"
Con il passare del tempo peró ho iniziato a capire il perché di questi comportamenti, a conoscere la storia calcistica di questa città, a comprendere il significato della parola Fere!
La maglia, quei colori rosso e verdi...
È proprio vero che sono magici e ti fanno venire i brividi!
Mai e poi mai avrei pensato che dei tifosi potessero arrivare a tanto.

A Terni abbiamo una specie di malattia, la Ternana!

"Mi sono davvero emozionata, ed è successo ogni volta.
La Maggior parte delle emozioni provate quest'anno sono dipese da loro, dai tifosi!
Un GRAZIE non credo possa bastare per tutti coloro che ci hanno seguito in questo campionato!"

Ecco, il campionato! Sei soddisfatta del traguardo raggiunto dalla squadra?

"Il campionato lo abbiamo affrontato in maniera più che positiva, siamo andate oltre le aspettative se si pensa che questa Ternana era stata costruita per raggiungere la salvezza.
Non aveva altri obbiettivi ad inizio anno.
Poi ci siamo in qualche modo superate!
Ognuna si è messa a disposizione dell'altra, e pure chi non ha giocato tantissimo come me, ha cercato di aiutare la squadra quando ha avuto la sua occasione di farlo in campo.
Ma non solo..."

Un grande esempio di coesione e di unità all'interno dello spogliatoio

"Per me essere squadra vuol dire aiutarsi, sempre e comunque, chi gioca, chi gioca meno e persino chi non gioca mai.
Se stiamo li tutte insieme, se stiamo tutte sul pezzo, si raggiunge l'obbiettivo con più facilità e soprattutto INSIEME!
E noi SIAMO UNA SQUADRA, una GRANDE SQUADRA!".

Vuoi ringraziare qualcuno in particolare?

"Sono davvero troppe le persone che vorrei e dovrei ringraziare...
Mi limitero a dire GRAZIE A TUTTI! Vi voglio bene!"

(Ufficio stampa Ternana Futsal - Maurizio Binifazi)

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