Si respira aria di smobilitazione al pala di Vittorio per l'ultimo allenamento stagionale delle Ferelle.
C'è malinconia nei volti dello staff e soprattutto in quello delle ragazze che,mai come quest'anno, avrebbero fatto volentieri a meno di questa fine anticipata.
"Non vedo l'ora che passi l'estate per ricominciare..." È il pensiero unanime di questo meraviglioso gruppo di amazzoni.
In disparte e con aria assorta c'è il direttore sportivo Damiano Basile, il principale artefice di questo miracolo sportivo chiamato Ternana Futsal, al quale chiediamo di poter scambiare due battute.
È arrivato il triste momento dei saluti, di riporre armi ed idee nel cassetto e di farle riposare un po'.
È anche i momento delle analisi e dei resoconti.
Allora Damiano, pentito o soddisfatto di aver scelto questa città per lanciare il vostro progetto?
- "Innanzitutto permettimi... vorrei ringraziarti pubblicamente per tutto quello che hai fatto, e per come hai condotto da ufficio comunicazione la stagione.
Siamo L'unica società della Serie A ad avere un ufficio immagine che cura a 360° la comunicazione come lo fai tu: radio, tv, pubblicità e marketing un qualcosa da cui il nostro sport e i club che ne fanno parte non potranno prescindere.
Vorrei ringraziare anche Ivano Mari e Tele Galileo in generale, ci ha dato una grossa mano nel farci conoscere mediaticamente".
Fondamentalmente sono io che devo ringraziare te per avermi trascinato nella tua meravigliosa follia.
Ma i ringraziamenti gettano sempre un velo di tristezza, quasi di addio, mentre noi abbiamo appena iniziato.
Dicevamo: perchè Terni?
- "Perchè Terni? Potrei risponderti in tanti modi, ma forse il più completo e che riassume meglio tutto, è quello perchè qui a Terni, hanno voluto con forza che questo progetto avesse inizio.
Devo ringraziare sentitamente tutta la Ternana Calcio nella figura del Presidente Zadotti, ma anche tutte le altre persone. Dalla segreteria tecnica a chi cura il materiale sportivo, ovvero la Macron nella persona del Sig. Serpetta, allo speaker Sig. Racioppa, ai fotografi ufficiali come il Sig. Marsili, al capo della security Sig.ra Scorzoni. Insomma ce ne sono tantissimi da ringraziare per il lavoro svolto. Inoltre un ringraziamento speciale va all'Ass. Bartolini che dal primissimo momento ha voluto che tutto questo si sviluppasse nella giusta maniera e importanza. Una figura politica rara che ha saputo riconoscere con grande intelligenza l'opportunità di creare qualcosa di nuovo e positivo per tutti. Penso che poi l'amore, l'affetto, la fiducia della piazza risponda a tutto il resto. L'immagine più incredibile è vedere queste ragazze che a fine partita firmano autografi e vengono richieste per scattare una foto. È l'affetto di una città intera che negli sport minori è difficilissimo avere. Terni e i ternani sono davvero speciali.
A proposito di Zadotti e della Ternana, mossa astuta quella di chiamarvi proprio con il nome della squadra rossoverde.
Ci racconti come è nata questa idea e questo sodalizio di successo?
- "È nato in modo molto semplice e spontaneo. Il Presidente Zadotti e il Presidente Basile si sono conosciuti tempo fa, ed immediatamente è scattata una fiducia ed una stima reciproca. C'è stata anche la grande capacità da parte del Presidente Zadotti di riconoscere un progetto di alto livello, un progetto che potesse essere positivo per la città al di fuori ovviamente della Ternana Calcio.
Tanta gente quest'anno si è avvicinata a uno sport femminile tramite il marchio delle fere.
Un bene per il movimento futsal nazionale".
Che aspettative avevi per questo campionato?
Una squadra tutta nuova, dal Mr. alla rosa, ad inizio anno si parlava di un torneo tranquillo, una salvezza da conquistare con qualche giornata di anticipo...
- "Proprio così! A livello di risultati non avevo nessuna aspettativa se non una salvezza tranquilla.
Da direttore, a luglio 2012 non avevo quasi niente in mano. Dovevo costruire una società ed una squadra dal niente, cosa avrei potuto pretendere?
Non avevo fatto i conti con le potenzialità di questa meravigliosa città e della sua gente".
Cosa centra la gente di Terni con le aspettative?
- "Guarda...
C'è stato un momento in cui ho capito che non si poteva tornare più indietro!
Dopo il derby di andata.
C'è anche una foto che immortala quel momento.
Li mi sono reso conto che il progetto era andato ben oltre quello che potevo immaginare, anche nella più rosea delle aspettative e ti dirò che ne ero quasi imbarazzato.
Quando ti ritrovi qualcosa tra le mani per cui hai lavorato, ma che comunque non ti aspettavi andasse così bene...
è la cosa più bella che ti possa capitare nel mondo del lavoro e dello sport.
Anche per questo dopo l'episodio dell'errore arbitrale che ha eliminato la squadra (gol non gol a Taranto contro lo Statte), non posso e non mi sento di dire di essere deluso, proprio perchè sarebbe troppo riduttivo da Direttore, ridimensionare questa stagione ad una partita per giunta decisa da un abbaglio arbitrale. Si deve guardare invece al grande lavoro fatto, che per me a livello dirigenziale non può che valere molto di più di un risultato sportivo visto e considerato anche i tempi che attraversiamo.
Una stabilità societaria ed una organizzazione sportiva fondata su valori e basi profonde, da la possibilità di rimanere a lungo nello sport.
Se non si cerca questo non si può pretendere di vincere, perchè allora in quel caso significherebbe vincere per poi sparire. Cosa quest'ultima che al mondo Ternana non interessa".
Che voto dai alle tue ragazze?
Non credo possa esistere un voto equo per loro.
Come posso dare un voto a delle ragazze che sono state in grado di far innamorare una intera città?
Non voglio nemmeno parlare dei propri mezzi tecnici, ma solo per la loro spontaneità e amore per questa maglia.
Quando vedi una spagnola, una brasiliana, una pugliese, delle romane che arrivano a dare tutto sudando ogni minuto, ogni centrimetro di campo per la maglia che indossano, perchè hanno capito che non è una maglia come le altre ma che è una maglia che trasuda storia, sogni, sofferenze, speranze di così tante persone...
Per rendere l'idea vorrei raccontare due aneddoti".
Prego...
- "Mi hanno colpito due frasi di due ragazze in questo campionato, una della Amparo ed una della Di Turi, giocatrici con grandi esperienze alle spalle, ma con grande umiltà.
La prima disse dopo una gara che pareggiammo: "senza l'apporto del pubblico non avremmo mai recuperato questa partita".
Considerando che pochi giorni prima aveva giocato una semifinale mondiale di fronte a più di cinquemila persone rimasi di stucco.
La seconda mi ha ringraziato perchè non avrebbe mai pensato di provare così tante emozioni forti in un campionato solo.
Insomma che voto vuoi dare a tutto ciò?
Per non parlare di uno staff tecnico costruito da un grandissimo Mister Pierini che nasce e respira calcio professionistico fin da piccolo, e che si è adattato ad un femminile in modo incredibile. Lui è il vero artefice di tutto questo miracolo.
Al campionato invece do un voto da Direttore, ed è 9.
È mancata solo la fortuna soprattutto negli infortuni di Neka e Sergi, con loro eravamo sicuramente in grado di raggiungere la finale. Il lavoro comunque svolto da squadra e staff è stato ancora più grande anche per questo.
Togliere una top player a qualsiasi squadra avrebbe significato per tutti la fine della stagione per noi no, perchè il gruppo ed Ampi hanno preso la situazione in mano e sono arrivate lontano. Ha vinto quindi il lavoro ed il sudore di tutti. Non potevo chiedere regalo più grande".
E tu? Tu che voto ti dai?
Io non mi giudico mai, lascio che i fatti parlino per me.
Alla Società peró darei un bel 10.
Un Presidente che sa fare sport e che non va mai fuori le righe, che si fa vedere e sentire dall'ambiente quando ce n'è bisogno non si trova facilmente.
Il resto della dirigenza è stata anch'essa formidabile soprattutto il Sig. Capotosti.
Un dirigente che ha fatto la storia del Calcio a 5 maschile che ancora oggi giocatori e personaggi di A invitano a cene e a feste è qualcosa che è solo un lusso nel femminile.
Come dobbiamo ringraziare il Sig. Suriano instancabile magazziniere e il Sig. Settimi che hanno avuto la pazienza di sopportare ogni nostra richiesta".
Ricordo che alla prima partita di campionato contro la Virtus Roma, solo una cinquantina di persone si gustarono un rocambolesco pareggio per 2-2.
Le ultime tre partite invece avete dovuto pensare a dei biglietti con numerazione perchè la richiesta del pubblico era abbondantemente superiore alla capacità del palazzetto.
Due parole sui tifosi le dobbiamo proprio spendere non trovi?
- "Se devo essere onesto a questa tua analisi mi viene da sorridere e ti spiego perchè.
Qualche persona ad inizio progetto non volle farne parte convinto che il pubblico ternano non fosse un pubblico appassionato e caldo, spostando il proprio interesse verso altre piazze.
Penso che la risposta più bella siano state tutte le volte che abbiamo esaurito i biglietti, le coreografie fatte e mai viste nella storia del femminile, il servizio di security che abbiamo dovuto organizzare, cosa impensabile nella nostra categoria.
Per non parlare di quanti tifosi ci hanno seguito nelle trasferte...
Insomma dobbiamo continuare su questa strada coinvolgendo sempre più pubblico, perchè gli appassionati ed i tifosi sono l'unica possibilità di sopravvivenza di una società negli sport così detti minori".
Insomma, le Ferelle tirano ed attirano!
Il futuro? Si dice che è sempre difficile confermarsi ma con una piazza come questa, con così tanto tifo e passione, temo che ormai non si possa più tornare indietro.
L'unico obbiettivo possibile è il migliorarsi sempre.
- "È sempre difficile parlare di futuro perchè in genere, in tanti nello sport tendono a riempirsi la bocca con promesse, ed annunci.
Una cosa peró te la posso dire, il futuro di questa società partirà dal settore giovanile.
Stiamo costruendo due squadre di categoria giovanile under 21 e juniores, ed una scuola calcio a 5 esclusivamente femminili.
Questo perchè dobbiamo e vogliamo prenderci le nostre responsabilità come società nel futuro di questo sport, oltre che una importanza sociale per me molto grande.
Tante bambine vogliono sognare di poter indossare la maglia della squadra della propria città e poter esultare sotto una tribuna piena di tifosi, noi dobbiamo realizzare questo sogno perchè abbiamo la possibilità di farlo e non possiamo nasconderci.
Oltre a ciò sicuramente ci sarà l'entrata di due nuovi partners che ci permetterà di aumentare e confermare un alto livello di organizzazione.
Il nostro punto di arrivo sarà quello di diventare il secondo sport della città come da altri parti è il basket o la pallavolo.
Per ciò che riguarda la squadra, riconfermeremo tutto il gruppo e lo staff che tanto bene ha fatto in questo anno e che con un anno in più di esperienza sicuramente potrà puntare ancora più in alto".
(Ufficio Stampa Ternana Futsal - Maurizio Bonifazi)