Continua la nostra rassegna del dopo gara Real Statte - Ternana, è il momento di Francesca Madonna, la muraglia romana rossoverde.
Lo so che non è facile ritornare sulla partita di ieri, ma distaccandoci per un attimo dagli episodi negativi, dovremmo mettere in evidenza il vostro grande valore, la vostra capacità.
Uscite sconfitte da questa doppia sfida ma sicuramente rafforzate.
- "Credo di si! Credo che le due partite contro lo Statte si possano riassumere con una semplice parola: grinta!
All’andata non abbiamo mai mollato, e nonostante fossimo andate sotto di due gol, siamo state in grado di mantenere i nervi saldi e recuperare lo svantaggio.
Della partita di ieri mi sento di dire poco, più che altro perché io stessa sto ancora metabolizzando l' amarezza della sconfitta. Da un punto di vista tecnico credo si sia assistito ad una partita bellissima, intensa, ricca di azioni e ripartenze. Sia noi che loro abbiamo dato prova di grande valore. I ritmi sono stati alti fino all ultimo minuto (i crampi di diverse giocatrici, tra cui io, sono stati sintomatici, credo). Certo, mi permetto di dire che nonostante loro siano una squadra plurititolata, noi non siamo, né siamo state da meno, anche se nate quest'anno come Ternana.
Due parole sui tifosi le vogliamo spendere? Anche loro hanno palesemente vinto in questa doppia sfida.
Anche ieri a Taranto sono giunti in buon numero, e non era propriamente una partita "dietro l'angolo".
- "Le due tifoserie sono state corrette e ‘accese’ ma un plauso particolare però, va alla nostra tifoseria, che ha deciso di seguirci nonostante la distanza, il caldo e le difficoltà, per non farci sentire sole, per darci il loro sostegno.
Sono stati spettacolari, uno spettacolo nello spettacolo.
Purtroppo tutto questo è stato macchiato da un episodio molto dubbio".
Il gol non gol! Ci racconti la tua versione?
- "Non spetta a me dire se la palla fosse entrata o meno, onestamente non avevo lo sguardo rivolto verso il pallone, anche se la non esultanza delle giocatrici avversarie mi fa riflettere, no?
Se però verrà dimostrato che la palla è entrata, allora tanto di cappello allo Statte, che avrà vinto sul campo guadagnandosi la semifinale. Che poi, diciamocelo chiaramente, ora come ora non serve a molto rinvangare un episodio. E’ passato.
Invece quello che voglio sottolineare è proprio la grande prestazione di squadra, di gruppo. Di quel gruppo che stiamo dimostrando di essere giorno dopo giorno. Uno staff impeccabile e sempre presente. Dei tifosi che ti fanno sentire invidiata da quelle squadre dal grande nome ma dai palazzetti semideserti. Di quella maglietta che sembra darti dei superpoteri ogni volta che la indossi".
Sono degli ottimi stimoli per ricominciare, delle grandi motivazioni.
-" Io credo che con ieri abbiamo messo la parola ‘inizio’ a questa avventura, e non fine.
Il tuo futuro?
- "Per quanto mi riguarda, devo ancora parlare con la società, ma se dipendesse da me sposerei la Ternana e Terni. Mi sono innamorata di questa squadra. Di questa città. Di questa gente.
Ti dico solo questo, oggi una signora del palazzo dove vivo mi ha chiamata da lontano per sapere come fosse andata la partita. E’ rimasta molto triste. Ecco, capisci cosa intendo? Tutti qui sono partecipi di ciò che ci succede, nel bene e nel male…
Come si può non innamorarsi di tutto ciò?!
(Ufficio Stampa Ternana Futsal)

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