venerdì 15 febbraio 2013

INTERVISTA A CAPITAN DONATI: "NON CI ARRENDIAMO, TORNEREMO VINCENTI, HAI TIFOSI PROMETTO GRINTA E VOLONTÀ!"

Sembrerà strano, ma continuare a dire che questa Ternana vince sul piano del gioco e ha perso due scontri diretti per i play off è cosa
ormai noiosa.
Eppure non si trovano altre spiegazioni quando per due gare importanti di seguito si creano una quantità enorme di occasioni limpide e non si mettono a segno anche con le migliori giocatrici che si hanno.
E' vero ormai non ci si può più nascondere, l'assenza di Neka sta costando molto caro alle ferelle e soprattutto in fase realizzativa la situazione è precipitata.
Perdere una top player come l'italo-brasiliana avrebbe ammazzato chiunque, anche squadre che ora sono davanti alle ternane di Mister Pierini.
Eppure la società aveva
ben pensato di costruire una rosa basandosi su tante giocatrici con diverse caratteristiche e un'altra top a livello mondiale chiamata
Amparo che sta facendo di tutto per tenere la squadra in lizza per il secondo o il terzo posto. Purtroppo però un cambiamento netto a
livello di sistema di gioco c'è stato, Neka era stata fino al momento dell'infortunio il vero motore e la finalizzatrice della squadra,
soprattutto perché Pierini aveva dato un equilibrio perfetto tra Amparo e la stessa italo-brasiliana che aveva ben coinvolto e
abbracciato tutte le altre giocatrici.
Così è un po' come se una casa
che avesse fondamenta e tetto solido si trovasse tutto a un tratto senza uno dei due elementi. O crolla o ci piove dentro.
Forse è proprio questa la metafora più azzeccata per definire la caduta dal
secondo posto al quinto, è come se a Lazio, Az o Montesilvano si levassero una delle proprie top. Inevitabilmente un periodo negativo lo avrebbero avuto, soprattutto se la fortuna non ti aiuta visto che subito dopo l'infortunio della numero nove ci sono state le due gare più dure e importanti del calendario di ritorno.
Insomma un nuovo equilibrio andrà trovato soprattutto se tra due settimane il responso
ortopedico per Nekinha sarà quello definitivo di andare a finire "sotto i ferri" fin da subito. Ma piangere non si può in questo
momento dove l'ambiente comunque vuole reagire e i tifosi sostengono come mai le ferelle; è arrivato quindi il turno del Capitano
rosso-verde di parlare in una intervista settimanale che svela quanto lo spogliatoio abbia voglia di ricominciare a vincere per provare l'ultimo assalto alle posizioni più alte.

- Capitan Donati parte proprio dalle sconfitte di Lazio e Montesilvano: è per te un periodo solamente sfortunato oppure c'è altro?
- "Le sconfitte fanno parte del gioco, certo è che non si può attribuire una sconfitta alla sfortuna anche se ultimamente gli episodi a sfavore sono parecchi, ma se i risultati ultimamente non vengono sono dovuti al fatto che sotto porta purtroppo ancora siamo
molto deboli e sbagliamo troppo.
Paghiamo soprattutto nella prima parte di tutte le gare il poco cinismo.
Poi magari le altre fanno un tiro e un gol, oppure tre tiri e due gol, la risposta è una sola
ovvero lavorare per migliorare".

-Uno sguardo ancora più indietro, per te è il primo anno di Serie A che stai facendo nel calcio a 5 come ti stai trovando?
- "Ritrovarsi da un giorno ad un altro giocare in serie A penso che chiunque lo vorrebbe, comunque è una nuova realtà per me bella e
sinceramente neanche me l'aspettavo cosi venendo dal calcio.
La società e le compagne sono ottime, non potevo chiedere di meglio davvero".

-Al di là del palcoscenico della massima serie come vivi in campo giocare con la squadra per cui tifi da sempre?
- "Penso che sia il sogno di ogni bambino poter alimentare la propria passione per questo sport con la maglia della propria città e in questo caso non una semplice città, ma la città delle fere che come tutti hanno potuto vedere anche nel femminile è davvero qualcosa di particolare e unico".

-Ogni domenica al Di Vittorio c'è una gradinata piena che vi spinge con un gran bel tifo eppure qualche volta non è andata bene a livello di
risultati, domenica c'è l'Ardea cosa puoi dire ai tifosi rosso-verdi?

- "Ai tifosi? Gli voglio dire che li ringrazio da parte mia e della squadra che con la loro presenza ogni domenica ci danno molta carica e che senza il loro sostegno forse qualche partita in più l'avremmo persa, ma se sono li significa che qualcosa siamo riuscite a
trasmettergli non credo che non hanno ricevuto molto a livello di risultati, questo è un periodo buio per noi ed è vero, dovuto da tatni
fattori, ma prometto che ci rialzeremo di questo ne sono sicura perchè
come i nostri tifosi sanno bene abbiamo dimostrato di essere ferelle vere".

-Senti una curiosità ma quanto pesa per te la fascia di capitano da ferella doc?
- "La fascia da capitano non è un peso, è un onore indossarla e allostesso tempo una grande responsabilità. Dover rappresentare un'intera squadra e soprattutto un'intera citttà non è molto semplice, basta pensare che allo stadio o a volte per strada mi chiamano "Capitano..." e all'inizio neanche mi giravo oppure mi sentivo in imbarazzo poi ho
capito che tutto questo andava ricompensato facendo del mio meglio e non solo a parole, ma con i fatti. Devo dire poi che sono contenta che il Mister abbia deciso di darla a me sinceramente non me l'aspettavo...lo ringrazio ancora".

-Torniamo al campo ma quando tornerai al gol e ci rifarai vedere la solita esultanza con Salinetti?
- "Il gol non è il primo dei miei pensieri se viene sono la persona più felice del mondo, ma l'importante è il bene della squadra chi segna segna l'importante è vincere tutte insieme per un unico obbiettivo e
se il gol verrà per contribuire alla vittoria sarà una giornata speciale".
-Chiudiamo canonicamente con una bella promessa ai tifosi delle fere...

- "Non si fanno promesse sui risultati perché è difficile poi mantenerle, l'unica cosa che posso dirgli è che domenica in campo sarà
una battaglia faremo prevalere il buon gioco e allo stesso tempo la cattiveria nel voler vincere la partita quello che ci ha sempre
contraddistinto dall'inizio anno e che ha portato a riempire il palazzetto. Vorremo vinceremo, in questo particolare momento, per noi, per loro e per l'intera città che ci sta dimostrando un affetto incredibile perché noi siamo le ferelle e siamo in dovere di
rappresentare al meglio questa città la nostra città, anzi la città".

Insomma verrebbe proprio da dire "Zitti tutti, parla il Capitano" e così è stato, visto che la Donati in settimana ha suonato più volte la
carica. Domenica c'è una partita da vincere e soprattutto dei tifosi da far gioire per una città che forse normale non è, ma che dal suo
fascino non si proprio scappare e allora il mondo fere aspetta una vittoria delle ferelle per poter finalmente riabbracciarle di nuovo
con il sorriso.


Nessun commento:

Posta un commento